Quando Torni? di Antonia Di Lorenzo

da Letture di Katja

quando-torni-antonia-di-lorenzo

La giovane autrice emergente, Antonia Di Lorenzo, mi ha concesso l’onore di leggere il suo romanzo intitolato “Quando torni?” . Sono lieta di scrivere la recensione di questo libro che ho trovato molto interessante e tremendamente attuale, e la ringrazio per aver affrontato una tematica non facile e averla resa alla portata di tutti.

Tre vite parallele che affrontano i problemi tipici di chi, come tanti giovani, decide di lasciare il proprio paese e si trova a fare i conti con culture diverse, mentre si rimane da soli ad affrontare tutto in un grande metropoli e con il problema di una nuova lingua. Partono dal basso, svolgendo lavori umili per mantenersi consapevoli che sarà una sfida difficile, dove niente ti viene regalato.

Serena, Sandra e Simone per diverse ragioni si ritrovano a vivere in parte le stesse esperienze. Li accomuna il desiderio di un cambiamento, di quella svolta che dà un senso alla propria vita; Sandra in cerca di se stessa, Serena aspira ad una realizzazione professionale e Simone insegue un sogno. Londra è la loro meta, con i suoi sobborghi sconosciuti tutti uguali, con il fardello dei coinquilini e con il suo variegato tessuto sociale. Ognuno affronta con occhi nuovi e con la consapevolezza della difficoltà, che tutti i loro progetti in questa città sono realizzabili solo con la costanza, il lavoro e l’impegno. Le persone che incroceranno lungo questo cammino, lasceranno ognuno a suo modo un’impronta importante per la loro crescita, li stimoleranno a migliorare, a non aver paura e a dare il meglio di sè. Qui nessuno viene giudicato per il suo sogno, ci si sente tutti uguali, perché si giunge in questa città spogliati dai pregiudizi, dal passato, dai luoghi comuni e si rinasce come cittadino del mondo. La voglia di farcela è quella che li accompagnerà ogni giorno, durante le faticose ore di lavoro passate a servire ai tavoli, o mentre corrono a perdifiato per raggiungere la metropolitana, sempre in ritardo, sempre di corsa, sfiniti, e tutto per dimostrare a se stessi e a chi si è lasciato a ”casa”, che ne è valsa la pena andar via e tentare questa strada. “Un selciato tortuoso ma che l’istinto ti impone di non abbandonare”.

Attraverso l’evolversi delle singole esperienze, ho imparato a conoscere ognuno dei protagonisti, restando colpita dai capitoli dedicati a Simone, un giovane musicista. Qui l’autrice, a mio parere, è riuscita a trasmettere meglio il leitmotiv del romanzo. Il viaggio introspettivo del ragazzo e i toccanti passaggi dedicati al suo rapporto con la madre, che l’ha sempre spinto ad inseguire i suoi sogni, sono i più belli, quelli che meglio condensano il messaggio del libro. Altro aspetto importante è lo stile narrativo che da subito mi ha colpito per la chiarezza e per la fluidità del racconto. Un libro mai noioso, coinvolgente e realistico, da consigliare a chi in questo momento storico è costretto ad intraprendere una nuova scelta di vita lontano da casa.

Estratto 

“Qui si riparte da zero, come se prima fossimo stati niente. E dal niente ripartiamo tutti insieme e ci capita, in questo lento fluttuare nell’aria, di scontrarci e di unirci come atomi diversi ma che alla fine vanno a comporre una stessa molecola. Sarà per questo spirito di sopravvivenza, pensai, o forse perché questa città sembra avvolgerci tutti in una nube che nasconde le differenze, ma che ci fa sentire più liberi, sino a realizzare che forse diversi non lo siamo mai stati fino in fondo.”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *