Quando torni?: Vite di italiani a Londra che scelgono di portare una casa dentro di sé, per farvi ritorno ogni giorno ~ Antonia di Lorenzo

Da Scaffali da riscrivere

“Perché la vita è come un elastico, mi diceva sempre mia madre, torna sempre tutto indietro”

imageTrama 

Serena è una ventenne con il sogno di diventare una giornalista. Sandra una madre smarrita ed una moglie tradita. Simone, un giovane cresciuto con due unici punti fermi: sua madre e la sua chitarra.

Tre vite destinate a sfiorarsi senza mai toccarsi pienamente, pur condividendo lo stesso destino: quello di crearsi un futuro lontano da casa, da quei piccoli centri del Sud Italia, trasferendosi a Londra.

Serena, Sandra e Simone hanno il volto di quel mezzo milione e più di italiani che secondo le stime dell’ambasciata e del consolato risiedono in Regno Unito.

Imbattendosi in culture sconosciute e persone che diventeranno parte di quell’immancabile viaggio interiore, sperimenteranno le stesse paure, lo stesso sentimento di rivincita verso se stessi, la stessa voglia di rinascere e quella di ritornare, forse, prima di capire che non si torna una volta sola, nè definitivamente. Lo si può fare ogni volta, sperimentando le sue diverse forme, e non sarà mai l’ultima.

Quelle vite che scorrono in un unico flusso, che ha come direzione il ritrovare ciò che era andato perduto e che forse non si conosceva.

Non sono storie di chi ce l’ha fatta, ma di chi ha vinto nonostante le debolezze. Di chi ha creduto nella grandezza dei propri sogni e nell’ inconsistenza delle proprie paure. Di chi non ha temuto di mostrarsi per quello che è.

Di chi una casa ha deciso di portarsela dentro, per farvi ritorno ogni giorno. Una certezza, quest’ultima, maturata per ciascuno di loro pian piano, quando al termine di ogni telefonata dall’Italia, dall’altra parte della cornetta, qualcuno chiedeva loro: “Allora, quando torni?”

 

La mia opinione

Quando la giovanissima scrittrice Antonia di Lorenzo mi ha parlato del suo libro ero molto interessata all’argomento trattato: storie di italiani che si sono trasferiti a Londra, alla ricerca di qualcosa che, purtroppo, spesso il nostro Paese non riesce ad offrire.

Anche io, nel mio piccolo, ho fatto un’esperienza all’estero, con il progetto Erasmus nel 2007-2008, in Scozia a Glasgow. E mi sono ritrovata in molti dei “luoghi comuni” descritti nel romanzo. Tra tutti, a parte l’odio condiviso con Serena verso la moquette e la tradizione, imparata in Scozia, di bere il Twinings alle 17, mi ha particolarmente colpita una cosa che è successa anche a me: il fatto che quando ti trovi in un paese straniero sei portato a fare amicizia con tutti, anche con chi mai avresti considerato se ti fossi trovato nel tuo paese natale. Perché, come scrive giustamente la scrittrice, siamo un po’ tutti cresciuti in un ambiente fatto di classi, pregiudizi e provenienza sociale che quando ti trovi da solo in mezzo a persone di culture diverse impari a superare. E forse sono proprio quelle le amicizie più vere e sincere, come quella tra Simone e Chiara, che mi ha colpita tantissimo.

Il romanzo, come potete leggere dalla trama, parla di tre storie diverse, quella di Serena, una ragazza appena laureata con il sogno nel cassetto di diventare giornalista, quella di Sandra, una mamma di due bambini distrutta dalla scoperta del tradimento del marito, che cerca di “ricomporre i pezzi” della sua vita e, infine, quella di Simone, un giovane diciottenne con la passione per la musica, trasmessagli dal padre, morto prematuramente.

Apparentemente questi tre personaggi non sembrano avere nulla in comune tra di loro, se non il fatto che casualmente si incrociano nel loro percorso, pur senza conoscersi. In realtà, come si scopre leggendo il libro, sono molto più simili di quanto possa sembrare a prima vista. E, infatti, sono tutti legati dalla stessa domanda, che spesso a fine giornata pesa come un macigno, quella posta dai familiari e che dà il titolo al romanzo: “quando torni?”. Non voglio svelarvi di più, mi limito solo a dirvi che la risposta a questa domanda sarà per tutti la stessa. Tornare in un luogo che non è un luogo fisico, ma è inteso come una riscoperta di se stessi, fino a capire quali siano i propri desideri e seguire la strada per raggiungere i propri sogni.

Per quanto riguarda lo stile, il libro è molto scorrevole. Inoltre, è ricco di tante belle frasi che mi sono segnata (ne ho condiviso una all’inizio del post, perché anche a me piace sempre ripetere che tutto torna sempre indietro) e che fanno riflettere anche chi, come me, non ha deciso di “partire”, ma di “restare”.

Il mio consiglio finale è quello di immergervi in questo bellissimo romanzo che vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina.

Libro

Autore: Antonia Di Lorenzo

Titolo: Quando torni?

Editore: self-publishing

Anno di pubblicazione: 2015

Per scoprire dove acquistarlo vi invito a visitare il sito ufficiale di Antonia Di Lorenzo e avere tutte le informazioni necessarie!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *