Sinossi – Quando torni?

Serena è una ventenne con il sogno di diventare una giornalista. Sandra una madre smarrita ed una moglie tradita. Simone, un giovane cresciuto con due unici punti fermi: sua madre e la sua chitarra.

Tre vite destinate a sfiorarsi senza mai toccarsi pienamente, pur condividendo lo stesso destino: quello di crearsi un futuro lontano da casa, da quei piccoli centri del Sud Italia, trasferendosi a Londra.

Serena, Sandra e Simone hanno il volto di quel mezzo milione e più di italiani che secondo le stime dell’ambasciata e del consolato risiedono in Regno Unito.

Imbattendosi in culture sconosciute e persone che diventeranno parte di quell’immancabile viaggio interiore, sperimenteranno le stesse paure, lo stesso sentimento di rivincita verso se stessi, la stessa voglia di rinascere e quella di ritornare, forse, prima di capire che non si torna una volta sola, nè definitivamente. Lo si può fare ogni volta, sperimentando le sue diverse forme, e non sarà mai l’ultima.

Quelle vite che scorrono in un unico flusso, che ha come direzione il ritrovare ciò che era andato perduto e che forse non si conosceva.

Non sono storie di chi ce l’ha fatta, ma di chi ha vinto nonostante le debolezze. Di chi ha creduto nella grandezza dei propri sogni e nell’ inconsistenza delle proprie paure. Di chi non ha temuto di mostrarsi per quello che è.

Di chi una casa ha deciso di portarsela dentro, per farvi ritorno ogni giorno. Una certezza, quest’ultima, maturata per ciascuno di loro pian piano, quando al termine di ogni telefonata dall’Italia, dall’altra parte della cornetta, qualcuno chiedeva loro: “Allora, quando torni?”